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Fabrizio Maggi

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Dannatamente riflessivo "Sapere aude! abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto!" "L'esistenza non è un caratterededucibile dall'essenza"
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Assediato dai ricordi

8 novembre

Sempre

Gioca ancora, ma la vita
non si plasma tra le dita
si disperde nei ricordi
nelle curve degli accordi
di un pianista che accarezza
su quei tasti lieve brezza
 
 
Tornerai forse a sognare
voglia di ricominciare
l'illusione di un sorriso
ti riporta in paradiso
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dostoevskij

"E adesso passo i miei giorni qui nel mio cantuccio, burlando me stesso con la maligna e del tutto inutile consolazione che,
 comunque sia, una persona intelligente non può diventare sul serio qualcosa, giacchè a diventar qualcosa ci riesce solamente l’imbecille."
17 septembre

Impertinente malinconia

Ora che sarai un po' sola
Tra il lavoro e le lenzuola
Presto dimmi tu come farai ?
Ora che tutto va a caso
Ora non sono più un peso
Dimmi quali scuse inventerai ?

Inventerai che non hai tempo
Inventerai che tutto è spento
Inventerai che ora ti ami un po' di più

Inventerai che ora sei forte
E chiuderai tutte le porte
Ridendo troverai una scusa
Una in più..

 
Per ora è solo così.
20 avril

Invisibile

Se giacessi prostrato ai tuoi piedi
penseresti a uno scherzo innocente
io farei tutto ciò che mi chiedi
agirei per lo più inutilmente
 
Il tuo sguardo su me non si posa
e mi fissi con occhi dispersi
se nel cuore mi batte una rosa
non la vedi perchè mi attraversi
18 avril

Notturno

Il tuo silenzio è trasparente
come le mie lacrime
si sciolgono all'ombra di un sospiro
e velano le notti
di accenti tempestosi
 
Stinto canto d'amore
basta un chiaro di luna
e sbiadisci impietrito
 
Si risvegliano tra le coperte
echi di vite lontane
ti culli di sinuose fantasie
di riposo non sembri volerne
 
Qui tracci appoggiato al cuscino
un disegno di voli incompiuti
poi soggiaci al pensiero presente:
d'amore finisci sepolto 
 
27 mars

Cadendo

Cos'è che manca alla mia vita?
Non ho mai saputo rispondere a questa domanda.
Eppure di quel peso insostenibile avverto ogni giorno la consistenza, il peso di un vuoto.
Appeso ad un muro, in me non scorgo che la fissità di un paesaggio; per quanto incanto possa generare alla vista dietro la tela c'è solo cemento.
I grovigli della mente sono massa indistinta, si accavallano soffocando la ragione.
Mento, cancellando i desideri dalla lavagna del futuro, chè se venissero a galla affogherei, consapevole della mia inadeguatezza.
Ho camminato su sentieri tanto tortuosi da dimenticare la piacevolezza della pianura.
19 mars

"

Temevo il sonno per paura del giorno che nasce, se i miei pensieri fossero nubi mi oscurerei.
Nessun ricordo da archiviare, nessun gesto a cui aggrapparsi, un vuoto malinconico e impertinente.
Ogni separazione è lacerazione.
Se avessi una lama, dividerei il mondo.
 
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